Sunday, August 23, 2015

70 settimane di Daniele




Daniele 9


Come Daniele usa le profezie di Geremia:
Nell'anno primo di Dario, figlio di Assuero, della stirpe dei Medi, che fu costituito re sul regno dei Caldei,
nel primo anno del suo regno, io, Daniele, compresi dai libri il numero degli anni in cui, secondo la parola dell'Eterno indirizzata al profeta Geremia, dovevano essere portate a compimento le desolazioni di Gerusalemme, è cioè settant'anni.

Gabriele parla a Daniele delle 70 settimane (di anni)
23 Quando hai cominciato a pregare c’è stata una risposta e io sono venuto a comunicartela, perché tu sei molto amato. Fa’ dunque attenzione al messaggio e comprendi la visione. 24 Settanta settimane sono state fissate riguardo al tuo popolo e alla tua santa città,(la profezia riguarda il popolo di Israele e la città di Gerusalemme)

Sappi e intendi bene,da quando uscì la parola sul ritorno e la ricostruzione di Gerusalemmefino a un principe consacrato,vi saranno sette settimane e sessantadue settimane
[dopo sette settimane - 49 anni] essa sarà restaurata e ricostruita, piazza e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane (altri 434 anni) un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui.
[siamo a 7+62=69 settimane]
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Gesù nella Sinagoga di Nazareth


7 Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

"Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi, 
e predicare un anno di grazia del Signore"

20 Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. 21 Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».


Quello che legge è il passo di Isaia 61, però si ferma a metà frase dopo "anno di misericordia" e prima di "giorno di vendetta" come ad indicare che quello che si è adempiuto fino ad allora è quella parte




Isaia 6:

Lo spirito del Signore Dio è su di me
perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri, 
a promulgare l'anno di misericordia del Signore,
un giorno di vendetta per il nostro Dio,
per consolare tutti gli afflitti,
per allietare gli afflitti di Sion,
per dare loro una corona invece della cenere,
olio di letizia invece dell'abito da lutto,
canto di lode invece di un cuore mesto.
Essi si chiameranno querce di giustizia,
piantagione del Signore per manifestare la sua gloria.


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Daniele 9 (continua dopo le 69 settimane)

Periodo tra la 69° e la 70° settimana:

il popolo di un principe che verrà
distruggerà la città e il santuario (distruzione di Gerusalemme del '70?)
la sua fine sarà un'inondazione e,

70° settimana:


Egli stringerà una forte alleanza con molti
per una settimana e, nello spazio di metà settimana,
farà cessare il sacrificio e l'offerta;
sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione
e ciò sarà sino alla fine,
fino alla fine, guerra e desolazioni decretate

fino al termine segnato sul devastatore».

Daniele 12
Io udii bene, ma non compresi, e dissi: «Mio Signore, quale sarà la fine di queste cose?». Egli mi rispose: «Và, Daniele, queste parole sono nascoste e sigillate fino al tempo della fine. 10 Molti saranno purificati, resi candidi, integri, ma gli empi agiranno empiamente: nessuno degli empi intenderà queste cose, ma i saggi le intenderanno. 11 Ora, dal tempo in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà eretto l'abominio della desolazione, ci saranno milleduecentonovanta giorni [tre anni e mezzo- metà dell'ultima settimana]. 12 Beato chi aspetterà con pazienza e giungerà a milletrecentotrentacinque giorni. 13 Tu, và pure alla tua fine e riposa: ti alzerai per la tua sorte alla fine dei giorni».


Friday, August 14, 2015

Friday, August 7, 2015

Anticristo

Il termine " Anticristo " è l'appellativo più comune che riempie migliaia di libri e speculazioni sulla sua origine, la sua natura, il suo ordine del giorno e il suo destino .

Quando Dio dichiarò guerra al Nachash - "uno splendente" (tradotto anche come serpente) nel Giardino dell'Eden , Dio ha menzionato due semi :

Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe ; essa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.

- Genesi 3:15

( " Bruise " è la parola ebraica , Shoof , nel senso di contusione o schiacciare . ) L '" Seme della donna " diventa così uno dei titoli identificativi del Messia Colui che avrebbe riscattato l'umanità dalla loro situazione . [ 1 ] (Mah...)

Il " seme del Serpente " è anche una identità che riecheggia attraverso più di 40 altre metafore e allusioni sia nel Vecchio e Nuovo Testamento.




E, come avete udito, l'anticristo deve venire, e fin da ora sono sorti molti anticristi; da questo conosciamo che è l'ultima ora.
19 Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei nostri perché, se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi, ma ciò è accaduto perché fosse palesato che non tutti sono dei nostri.
20 Ma voi avete l'unzione dal Santo e conoscete ogni cosa.
21 Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna proviene dalla verità.
22 Chi è il mendace, se non colui che nega che Gesú è il Cristo? Costui è l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio.
23 Chiunque nega il Figlio, non ha neanche il Padre; chi riconosce il Figlio, ha anche il Padre.

Thursday, August 6, 2015

Dalle lettere di Paolo


Tessalonicesi 4 e 5

15 Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. 16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17 quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore. 
Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d'improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii.

Quelli che dormono, infatti, dormono di notte; e quelli che si ubriacano, sono ubriachi di notte. Noi invece, che siamo del giorno, dobbiamo essere sobrii, rivestiti con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza. Poiché Dio non ci ha destinati alla sua collera ma all'acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, 10 il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.

Ora vi preghiamo, fratelli, riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e alla nostra riunione con lui, di non lasciarvi così facilmente confondere e turbare, né da pretese ispirazioni, né da parole, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente. Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio.
Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. Il mistero dell'iniquità è gia in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo, la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, 10 e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi. 11 E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna 12 e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità.

Sappiamo infatti che quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un'abitazione da Dio, una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli. 

Il matrimonio tradizionale ebraico


Fase 1: la firma del contratto "ketubbah" (Creazione del vincolo matrimoniale - fidanzamento): pagamento da parte dello sposo  (e non il contrario come la dote) Mohar + Mattan (doni addizionali oltre al pagamento base).

Fase 2: Il "chuppah": consumazione. 
Dopo il contratto lo sposo torna a casa di suo padre per preparare posto per il nuovo membro della famiglia: sua moglie. La sposa rimane a casa sua a prepararsi e deve essere sempre pronta per lo sposo che potrebbe arrivare in qualunque momento a reclamarla (anche di sorpresa).
Quando arriva lo sposo, con un corteo di amici, le nozze vengono consumate (ovviamente in un'altra stanza).

Fase 3: Le nozze. Dopo la consumazione, l'intero gruppo dei partecipanti di nozze si dirige verso la casa dello sposo in processione per la festa di nozze che può durare anche sette giorni.


Giovanni 14 «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto; quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io.

Giovanni 3 (Giovanni Battista) Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui. 29 Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo.

Nella prassi matrimoniale c’era una figura giuridica, detta shoshben: era un amico di fiducia dello sposo che conduceva le trattative fra i due clan familiari coinvolti nelle future nozze, definendone la celebrazione e la dote (il mohar) che la sposa doveva portare, così da condurre in porto e rendere valido l’atto finale. Era una funzione delicata che esigeva fiducia assoluta e amicizia intima. 
http://www.famigliacristiana.it/blogpost/il-battista-lamico-dello-sposo.aspx
(ma Ravasi sbaglia qui perché non è la sposa che porta la dote ma è un pagamento da parte dello sposo al padre della sposa)

Saturday, August 13, 2011

Spiegazioni ai discepoli

>> Matteo 24

15 Quando dunque vedrete l'abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo - chi legge comprenda -, 16 allora quelli che sono in Giudea fuggano ai monti, 17 chi si trova sulla terrazza non scenda a prendere la roba di casa, 18 e chi si trova nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 19 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni. 20 Pregate perché la vostra fuga non accada d'inverno o di sabato.
21 Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. 23 Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E' là, non ci credete. 24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. 25 Ecco, io ve l'ho predetto.26 Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: E' in casa, non ci credete.27 Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo. 
28 Dovunque sarà il cadavere, ivi si raduneranno gli avvoltoi.

>> Marco 13

14 Quando vedrete l'abominio della desolazione stare là dove non conviene, chi legge capisca, allora quelli che si trovano nella Giudea fuggano ai monti; 15 chi si trova sulla terrazza non scenda per entrare a prender qualcosa nella sua casa; 16 chi è nel campo non torni indietro a prendersi il mantello. 17 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni! 18 Pregate che ciò non accada d'inverno; 19 perché quei giorni saranno una tribolazione, quale non è mai stata dall'inizio della creazione, fatta da Dio, fino al presente, né mai vi sarà. 20 Se il Signore non abbreviasse quei giorni, nessun uomo si salverebbe. Ma a motivo degli eletti che si è scelto ha abbreviato quei giorni. 21 Allora, dunque, se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui, ecco è là", non ci credete; 22 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti. 23 Voi però state attenti! Io vi ho predetto tutto.
24 In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà
e la luna non darà più il suo splendore 
25 e gli astri si metteranno a cadere dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26 Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27 Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.

>> Luca 21  

20 Ma quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate allora che la sua devastazione è vicina. 21 Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano ai monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli in campagna non tornino in città;22 saranno infatti giorni di vendetta, perché tutto ciò che è stato scritto si compia.
23 Guai alle donne che sono incinte e allattano in quei giorni, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. 24 Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri tra tutti i popoli; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani (non ebrei) finché i tempi dei pagani (non ebrei) siano compiuti.

Nota1: questa parte di Luca sembra riferirsi a qualcosa di diverso dalle precedenti e punta alla presa di Gerusalemme da parte dei romani nel 70 d.c.
Nota2: si fa riferimento a tre categorie di "genti": gli ebrei, i non ebrei, e la chiesa (composta da ebrei e non ebrei)